Il nostro statuto

Segue lo statuto della nostra Associazione

Art. 1 – COSTITUZIONE

È costituita un’associazione non riconosciuta disciplinata dagli artt. 36 e segg. Cod. Civ. denominata “Human Frontier Research Lab”, di seguito associazione. L’associazione è apolitica, apartitica e senza scopo di lucro. L’Associazione è costituita e organizzata in forma di Associazione ai sensi dell’articolo 32 e seguenti del D.lgs 3 Luglio 2017 n. 117. 117. L’Associazione applica la clausola sospensiva secondo cui la stessa utilizzerà l’acronimo “HFR-Lab” solo a seguito di avvenuta iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. L’Associazione è aperta a tutti coloro che intendano impegnarsi nel sostegno alla realizzazione delle finalità istituzionali e ne condividano lo spirito e degli ideali.

Art. 2 – DURATA

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo e potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria dei soci.

Art. 3 – SEDE LEGALE

L’Associazione ha sede legale in VIA VOLTA, 19 MANTOVA (MN); potrà spostare la sede all’interno della provincia di Mantova, senza che ciò comporti una modifica statutaria. L’Associazione potrà istituire sedi secondarie, filiali o rappresentanze in Italia o all’estero.

Art. 4 – SCOPO

L’Associazione è costituita per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante svolgimento, in via esclusiva o principale di attività di interesse generale in favore dei componenti dell’associazione e di terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. L’Associazione si ripromette di realizzare e partecipare a ricerche, studi e approfondimenti, attività culturali, divulgative, educative, ludico-ricreative e persegue finalità di solidarietà sociale. Per il raggiungimento delle predette finalità, eserciterà in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale. La sua attività consiste in:

a) ricerca scientifica, medica, filosofica, umanistica, interdisciplinare, artistica con predilezione degli ambiti di particolare interesse sociale;

b) formazione universitaria e post-universitaria;

c) azioni di educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della Legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;

d) organizzazione e gestione di attività saggistiche, divulgative, culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali e mediatiche, di promozione e diffusione della cultura in generale, così come della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;

e) attività volte a incentivare i giovani a intraprendere un percorso formativo e professionale nella ricerca e nella scoperta di sé e del mondo;

f) amplificazione del triangolo della conoscenza “Educazione – Ricerca – Innovazione” per la promozione culturale del territorio provinciale, regionale, italiano e internazionale.

g) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente, dell’ecologia profonda, e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi; nonché alla tutela degli animali e di tutte le forme di vita;

h) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della Legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla Legge 22 giugno 2016, n. 112 , e successive modificazioni;

i) promozione della cultura della legalità, della conoscenza delle diverse culture, della multiculturalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata;

l) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, della libertà di espressione, della libertà di scelta, di protezione della salute, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della Legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244;

m) sensibilizzazione per migliorare lo stato di salute della popolazione, per intraprendere un reale percorso di prevenzione capace di intervenire sull’ambiente, sull’alimentazione, sull’attività fisica, su tecniche di coltivazione naturale e sulla cura delle malattie, sottolineando la centralità di ogni individuo, sano o malato, per realizzare un accesso consapevole alle cure ed una diffusione democratica del sapere medico, scientifico, filosofico e umano.

n) alfabetizzazione di salute, cioè il fornire strumenti di conoscenza per la salvaguardia della salute e per l’adozione di comportamenti, stili di vita e scelte che permettano l’integrazione del benessere fisico con quello psicologico e cognitivo e della dimensione personale con quella collettiva.

Per il conseguimento di tali fini potrà:

a) promuovere e sostenere, anche economicamente, ogni iniziativa diretta ed indiretta, svolta da parte dell’associazione stessa e anche da parte di enti pubblici e privati che operano senza fini di lucro nell’ambito della ricerca scientifica e multidisciplinare dell’Associazione;

b) promuovere, organizzare, attivare, sostenere, e anche partecipare a attività di formazione di operatori e cittadini nell’ambito della ricerca scientifica e multidisciplinare dell’Associazione;

c) promuovere, organizzare, attivare, sostenere e anche partecipare a attività in ambito divulgativo, saggistico, formativo, mass-mediatico, editoriale, tra cui, in specie, seminari, corsi di ogni genere, manifestazioni culturali, ricerche e attività di studio nonché mostre, congressi, convegni, meeting, pubblicazioni, programmi radiofonici, televisivi e sul web e altre iniziative connesse, negli ambiti di intervento della Associazione, tese ad approfondire, valorizzare, diffondere i valori e le conoscenze cui l’Associazione si ispira;

d) l’Associazione potrà inoltre curare la pubblicazione, attraverso ogni modalità consentita dalla normativa vigente (stampa, diffusione internet, e simili), di saggi monografici, lavori, ricerche e pubblicazioni in genere;

e) promuovere l’attivazione e partecipare a procedimenti di co-programmazione e di co-progettazione in relazione alle attività di interesse generale, ai sensi del Codice del Terzo settore;

f) erogare servizi, in specie a favore di persone bisognose o altrimenti svantaggiate in relazione alle proprie condizioni economiche, psicofisiche e/o sociali;

g) promuovere, organizzare, attivare e sostenere, anche economicamente, ogni iniziativa diretta ed indiretta, da parte di enti pubblici e privati che operano senza fini di lucro, orientata alle finalità dell’Associazione;

h) promuovere e sostenere ogni iniziativa diretta e indiretta, finalizzata a favorire la tutela dei diritti del cittadino, e il progresso degli studi e delle ricerche nei vari campi di intervento della Salute anche in collaborazione con altri Enti del Terzo Settore, Associazioni, Enti pubblici e privati, Istituti internazionali, nazionali e locali e con Istituti Universitari in Italia e all’estero;

i) promuovere e gestire iniziative, servizi ed attività in ambito educativo volte a coltivare ed assecondare i talenti del bambino e dell’adolescente.

j) organizzare e gestire iniziative di animazione, di laboratorio e di attività interattive per bambini ed adulti (attività espressive, artistiche, sportive, ricreative e per il tempo libero);

k) sostenere, sviluppare e organizzare la progettazione di istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;

l) promuovere, organizzare, attivare e sostenere, anche economicamente, ogni attività tesa ad operare la tutela dei diritti dell’individuo, del diritto alla salute e alla tutela della vita e della qualità della vita, nonché la tutela dei diritti del malato, anche attraverso una diffusione, divulgazione, e informazioni delle conoscenze e delle informazioni aggiornate sull’attività di ricerca, diagnosi e cura nel campo della Salute e della Sostenibilità;

m) promuovere attività formative rivolte a cittadini ed operatori del settore nell’ambito di temi inerenti all’Associazione;

n) acquistare in proprietà od altro diritto reale di godimento ed assumere in affitto, locazione, comodato oppure in forza di convenzione qualsiasi tipo di immobile, mobile, struttura, impianto o attrezzatura commerciale, culturale, ricreativa o sportiva;

o) Compiere tutti gli atti e concludere contratti di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria necessari o utili per il conseguimento delle proprie finalità;

p) Attrezzare qualsiasi tipo di struttura, anche non di proprietà, per il raggiungimento degli scopi sociali;

q) Consentire ai soci il godimento delle strutture e dei servizi sociali secondo le norme dell’eventuale regolamento che potrà essere redatto a cura del Consiglio Direttivo;

r) per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà aderire ad altri enti, associazioni e organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con Enti pubblici e privati, partecipare a consorzi al fine del conseguimento delle finalità statutarie, concorrere alla realizzazione di Centri di ricerca, anche in regime di convenzione con altri Istituti pubblici e privati ed Enti;

s) L’Associazione potrà altresì operare sia in forma di capofila che a titolo di partenariato, all’interno di progetti finanziati che si prefiggano il perseguimento delle finalità statutarie, nonché stipulare contratti e convenzioni con enti, società e privati, finalizzati allo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale ai sensi dell’Art. 56 Codice Terzo settore;

t) assumere contributi e finanziamenti da enti pubblici e privati regionali, italiani, europei o internazionali ed istituti di credito;

u) l’Associazione potrà svolgere volgere qualunque altra lecita attività ai sensi dell’art. 6 del Codice del terzo settore, purché sia secondaria e strumentale a quelle di interesse generale e sia svolta secondo le modalità ed i limiti previsti dalla normativa vigente e relative disposizioni attuative;

v) Le “attività diverse” sono individuate dal Consiglio Direttivo, con l’obbligo in capo quest’ultimo di dare evidenza del carattere secondario e strumentale delle stesse, in seno al bilancio annuale;

w) L’associazione potrà inoltre realizzare attività di raccolta fondi, ai sensi dell’art. 7 del Codice del terzo settore, secondo le modalità ed i limiti previsti alla normativa vigente, attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

Tutte le attività sono svolte dall’Associazione avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati. L’associazione potrà avvalersi di lavoratori dipendenti o di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure nei limiti occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta. Il numero dei lavoratori impiegati rientrerà nei limiti di cui all’articolo 33 comma 1 del d.lgs 3 luglio 2017 n. 117. 117.

Art. 5 – PATRIMONIO SOCIALE

L’Associazione può trarre le risorse economiche necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività da quote associative, finanziamenti e contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, attività di raccolta fondi e proventi e entrate relative alle attività secondarie e strumentali di cui all’art. 6 del D.lgs 3 luglio 2017 n. 117. 117. Il patrimonio sociale è costituito:

– dai beni dell’Associazione, siano essi mobili, immobili e mobili registrati. A tal fine l’Associazione potrà effettuare acquisti di beni immobili e di beni mobili registrati, nonché i relativi atti di gestione;

– da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;

– da quote associative annuali;

– da contributi volontari degli associati, che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;

– da contributi e finanziamenti di organismi internazionali, dello Stato, di amministrazioni pubbliche od enti locali, finalizzati al sostegno di attività e progetti, nonché da istituti di credito, fondazioni, enti in genere ed altre persone fisiche e giuridiche;

– da eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati, accettate dal consiglio direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’associazione; in particolare:

(1) i lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario, previa deliberazione del consiglio direttivo, con atto del presidente, il quale compie i relativi atti giuridici;

(2) le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.

– Da eventuali entrate da attività diverse da quelle di interesse generale, purché siano secondarie e strumentali a quelle di interesse generale e siano svolte secondo le modalità ed i limiti previsti dalla normativa vigente e relative disposizioni attuative.

Le entrate dell’associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:

– Dalle quote sociali, dai contributi volontari e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali;

– Dall’utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;

– Dagli introiti derivanti dalla eventuale gestione di bar, spacci o ristori interni gestiti direttamente o indirettamente dall’associazione;

– Dai contributi e rimborsi corrisposti da amministrazioni pubbliche, in regime di convenzione o di accreditamento o a titolo di finanziamento di progetti o attività;

– Dai contributi e finanziamenti di enti pubblici e privati nazionali e internazionali;

– Da ogni altra entrata – anche commerciale – che concorra ad incrementare l’attivo sociale, purché riferita ad attività inerenti gli scopi dell’Associazione e, comunque, consentite da norme di legge o regolamenti.

L’associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili e/o avanzi di gestione nonché fondi, riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organici sociali, anche nel caso si recesso o in ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo. L’associazione ha l’obbligo di utilizzo del patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Art. 6 – ESERCIZIO SOCIALE E RENDICONTO

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il primo agosto e terminano il 31 Luglio di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, ovvero entro sei mesi ove particolari esigenze lo richiedessero, il Consiglio Direttivo redige un rendiconto economico e finanziario ed un bilancio preventivo, entrambi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci secondo le disposizioni del presente Statuto. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica – finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale. Copia del rendiconto deve essere messa a disposizione di tutti gli associati con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno la definitiva approvazione.

Art. 7 – SOCI E LORO CATEGORIE

Possono far parte dell’associazione le persone fisiche di ambo i sessi e le persone giuridiche, ed il numero degli associati è illimitato. Sono associati coloro che sono stati ammessi con deliberazione del Consiglio Direttivo, che versano ogni anno la quota associativa, che approvano e rispettano lo statuto, gli eventuali regolamenti e le deliberazioni degli organi dell’Associazione. La quota associativa non è trasferibile a nessun titolo e non è collegata alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale.

Art. 8 – AMMISSIONE DEI SOCI

Per richiedere l’ammissione a socio occorre presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo tramite il modulo predisposto. Il Consiglio di amministrazione esamina le domande presentate e comunica l’accettazione o meno della domanda entro 60 giorni. Tramite il modello di domanda predisposto dal Consiglio Direttivo, l’aspirante socio dichiara (i) di condividere le finalità dell’associazione; (ii) di conoscere e accettarne lo statuto ed i relativi regolamenti attuativi ove adottati (iii) di obbligarsi al versamento della quota associativa nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo; (iv) di partecipare attivamente alla vita associativa al fine di realizzarne le finalità perseguite e partecipare attivamente alle attività di interesse generale dell’Associazione; (v) di rispettare le delibere e i provvedimenti attuativi assunti dagli organi sociali.

In caso di rigetto della domanda, il Consiglio Direttivo deve motivare la deliberazione di rigetto e darne comunicazione all’interessato. Questi può, entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea in occasione della successiva convocazione. La validità della qualifica di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale. I criteri generali per l’ammissione a socio sono fissati con regolamento approvato dal Consiglio Direttivo. I soci, una volta ammessi, pagano la quota associativa, se deliberata, il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell’associazione. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio. Il socio che intenda recedere dall’associazione dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Le quote versate all’associazione non verranno rimborsate né al socio receduto, né al socio radiato.

Art. 9 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Ogni associato purché iscritto nel libro soci da almeno tre mesi ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti, per l’elezione degli organi amministrativi dell’associazione stessa nonché, se maggiore di età, ha diritto a proporsi quale candidato per gli organi dell’associazione. Ogni associato ha diritto ad esaminare i libri sociali, previa richiesta scritta al Consiglio Direttivo entro quindici giorni dalla richiesta. In particolare, l’accesso ai predetti libri potrà avvenire presso la sede dell’associazione previo appuntamento.

Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di:

– Partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall’associazione;

– Presentare proposte e/o reclami per iscritto al Consiglio Direttivo;

– Partecipare con il proprio voto alla delibera dell’assemblea ordinaria e straordinaria, purché in regola con la qualifica di socio e in base a quanto previsto dal presente Statuto;

– Essere delegati ad assumere incarichi sociali nel rispetto dei requisiti di eleggibilità previsti dal presente Statuto.

Tutti i soci hanno il dovere di:

– Osservare le disposizioni sia legislative sia regolamentari inserite nel presente Statuto;

– Mantenere specchiata condotta morale, etica e civile nell’ambito dell’associazione e al di fuori di essa;

– Versare puntualmente le quote associative stabilite;

– Astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’associazione.

Art. 10 – RESPONSABILITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possano accadere ai soci ed a qualsiasi altra persona che faccia uso improprio di attrezzature sociali.

Art. 11 – QUOTE SOCIALI

Tipi di quote:

– Quota associativa annuale stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo

Quota aggiuntiva per il pagamento di corrispettivi specifici.

Ogni socio deve versare la quota associativa, se deliberata e viene stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno entro il 31 marzo, ovvero entro il termine fissato dal Consiglio stesso, in un’unica soluzione. La quota associativa non è rivalutabile, ma variabile e non è trasmissibile neanche in caso di morte. Le quote sociali sono dovute per tutto l’anno in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione.

Art. 12 – DECADENZA DEI SOCI

La qualità di associato si perde per decesso, recesso o esclusione. I soci, dunque, cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

– Recesso volontario;

– Radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio;

– Scioglimento dell’associazione, come regolato dal presente statuto;

– Morte del socio;

– Morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata per morosità, mancato rispetto delle norme statutarie, comportamenti contrari al raggiungimento dello scopo associativo. Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato escluso, il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’Assemblea mediante lettera raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla decisione dell’Assemblea che esaminerà l’eventuale impugnazione in contraddittorio con l’interessato. L’associato irradiato non può più essere ammesso. In nessun caso, nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, né il caso di morte, di recesso o di esclusione dall’associazione può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione. Il versamento non crea diritti di partecipazione, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi.

Art. 13 – SANZIONI

In caso di avvenute trasgressioni ai Regolamenti da esso approvati, il Consiglio Direttivo può infliggere al socio le seguenti sanzioni:

– Avvertimento;

– Ammonizione; diffida

– Sospensione a tempo illimitato;

– Radiazione.

Art. 14 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

– L’Assemblea dei soci;

– Il Presidente;

– Il Consiglio direttivo.

Art. 15 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione. Essa è composta da tutti i soci in regola con la qualifica di socio. La partecipazione del socio all’assemblea è strettamente personale ed ogni socio ha diritto ad un voto; è ammessa la possibilità di delega scritta di un socio ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di due soci nell’ambito della stessa assemblea. Possono partecipare all’assemblea con diritto di voto tutti gli associati iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il versamento della quota associativa. L’assemblea può essere svolta in collegamento audio/video attraverso strumenti di comunicazione a distanza (ad esempio Skype, videoconferenza, teleconferenza), a condizione che:

– Sia consentito al Presidente di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti;

– Sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

– Sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.

L’assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali. Essa è anche l’organo giudicante dell’associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente Statuto. Le decisioni dell’assemblea possono essere modificate solo da una successiva assemblea. L’assemblea ordinaria dei soci è convocata almeno una volta l’anno dal Presidente entro i primi quattro mesi dell’anno sociale successivo, o sei mesi qualora particolari esigenze lo richiedano, per:

– Discutere e approvare il rendiconto economico e finanziario;

– Per l’elezione del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Essa inoltre delibera su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali. L’assemblea straordinaria delibera in tema di scioglimento dell’associazione e sulle modalità di liquidazione della stessa. L’assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata, a cura del Consiglio Direttivo, con avviso contenente il giorno, il luogo, l’ora di prima e seconda convocazione dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare, spedito a ciascuno dei soci almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’assemblea; l’avviso deve essere inviato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento spedita al domicilio preventivamente comunicato alla associazione oppure con qualsiasi altro mezzo che consenta il riscontro della ricezione (anche mediante dichiarazione di ricevuta inviata con lo stesso mezzo), compresi il telefax e la posta elettronica, al recapito precedentemente comunicato dal socio. In casi di particolare urgenza la convocazione potrà avvenire almeno due giorni prima dell’assemblea. L’avviso di convocazione potrà essere anche affisso presso la bacheca situata nella sede dell’associazione almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza. L’assemblea ordinaria è valida:

– In prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto;

– In seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti con gli stessi requisiti.

L’assemblea ordinaria:

– Nomina e revoca i componenti degli organi sociali;

– Approva il bilancio

– Delibera sulla responsabilità dei componenti e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;

– Delibera sull’esclusione degli associati;

– Approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari; Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

– Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

L’assemblea straordinaria è valida:

– In prima convocazione, con la presenza di almeno tre/quarti degli aventi diritto al voto;

– In seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti con gli stessi requisiti.

L’assemblea straordinaria:

– Delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;

– Delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;

– Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

Le deliberazioni dell’assemblea vincolano tutti i soci, esclusi i soci che intendano dimettersi dall’associazione. L’assemblea ordinaria e straordinaria deliberano validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 16 – ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI

Le cariche sociali hanno la durata di cinque anni e sono rinnovabili. Le cariche sociali sono onorifiche e sono a titolo gratuito. Potranno essere riconosciuti rimborsi analitici a piè di lista in relazione a specifiche missioni avvenute su incarico del Consiglio Direttivo. Le cariche sociali si intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la designazione. L’elezione degli organi dell’Associazione è basata sulla massima libertà di partecipazione all’elettorato sia attivo che passivo. Tutte le elezioni alle cariche sociali devono avvenire con votazione a scrutinio segreto.

Il Consiglio direttivo dell’associazione è eletto con i voti espressi dei soci nel corso dell’assemblea sociale, ogni socio potrà esprimere al massimo un numero di quattro preferenze, saranno designati i primi cinque della graduatoria quali componenti il Consiglio Direttivo per quinquennio, purché in possesso dei requisiti di eleggibilità.

Il Presidente dell’associazione è eletto dal Consiglio direttivo tra i propri membri e la sua votazione sarà valida in prima votazione se il candidato avrà ottenuto la metà più uno dei voti di cui dispone il consiglio; in seconda votazione, sarà sufficiente la maggioranza semplice dei partecipanti.

Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio direttivo tra i propri membri secondo le modalità stabilite per l’elezione del Presidente.

Art. 17 – IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

Il Presidente eletto dal Consiglio Direttivo è il legale rappresentante dell’associazione e risponde del suo funzionamento nei confronti dell’Assemblea Sociale. Il presidente svolge le funzioni del tesoriere. Il Presidente svolge i seguenti compiti:

– Si occupa degli affari correnti e dell’ordinaria amministrazione;

– Convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso;

– Firma gli atti e ne delega la firma;

– Convoca l’assemblea sociale su incarico del consiglio direttivo.

In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto od in parte le sue funzioni o i suoi poteri al Vice Presidente. In casi di straordinaria necessità ed urgenza il Presidente potrà autonomamente adottare provvedimenti riguardanti la gestione ordinaria, salvo convocare nel più breve tempo possibile il Consiglio Direttivo al fine di ottenere la necessaria ratifica.

Art. 18 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di venti membri eletti dall’assemblea ordinaria dei soci. Il primo consiglio direttivo viene nominato nell’atto costitutivo dai soci fondatori e, successivamente, dall’assemblea degli associati. Il consiglio direttivo elegge fra i propri componenti:

– Il Presidente

– Il Vicepresidente

Art. 19 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato:

. dal Presidente;

. dal Vicepresidente;

. dai Consiglieri.

Esso si riunisce e delibera per le finalità e per tutte le questioni attinenti la gestione dell’Associazione. Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente Statuto, il Consiglio Direttivo ha i seguenti obblighi:

. Curare il conseguimento dei fini statutari e amministrare i beni sociali;

. Redigere il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione annuale dell’assemblea ordinaria dei soci entro quattro mesi dall’inizio dell’anno o entro sei mesi qualora particolari esigenze lo richiedano;

. Deliberare della accettazione dei soci e sulla eventuale espulsione;

. Approva gli indirizzi generali e i programmi di attività dell’associazione predisposti dal Consiglio Direttivo;

. Redige e approva gli eventuali regolamenti interni attuativi che disciplinano la vita dell’associazione;

. Conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica;

. Nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari;

. Applicare tutti i regolamenti previsti dal presente statuto;

. Impartire tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglio andamento dell’associazione nei limiti dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell’assemblea sociale;

. Stabilire la data, l’ora, la sede e l’ordine del giorno dell’assemblea sociale ordinaria ed eventualmente straordinaria;

. Deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’assemblea, su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;

. Eleggere fra i suoi componenti il presidente, il vicepresidente e il tesoriere.

Il consiglio direttivo può affidare determinati incarichi ad uno o più sci determinandone i limiti. Il consiglio direttivo è convocato dal presidente dietro semplice richiesta scritta o verbale del vicepresidente, di un consigliere, senza formalità. Le riunioni del consiglio direttivo sono valide quando vi partecipano almeno la metà più uno dei suoi componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del presidente. Qualora un componente del consiglio direttivo per dimissioni o per altra causa cessi di far parte del Consiglio, il Consiglio resterà in carica con i membri superstiti a condizione che rimangano almeno tre membri. Diversamente verrà convocata l’assemblea dei soci per procedere a nuova elezione dei consiglieri decaduti. Decade dal consiglio direttivo il socio che, dopo tre assenze consecutive non giustificate dal Presidente, non partecipa alla riunione successiva. Il consiglio direttivo decade a fine mandato o prima

. a) Quando l’assemblea sociale non approvi il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo;

. b) Nel caso l’ordinaria amministrazione verrà assunta dai tre soci più anziani di iscrizione che provvederanno entro trenta giorni dalla data di scioglimento del consiglio direttivo ad indire nuove elezioni.

Art. 20 – REVISIONE DEI CONTI

Contestualmente alla elezione del Consiglio direttivo, l’assemblea può provvedere alla nomina del Revisore o del Collegio dei revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso si cessazione di un membro effettivo), scelti anche tra i non aderenti, a cui è affidato il compito di curare il controllo delle spese e sorvegliare la gestione amministrativa per poi riferire all’assemblea in sede di approvazione del bilancio. L’incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere. Per la loro durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del consiglio direttivo. I revisori dei conti sorvegliano il buon andamento amministrativo dell’associazione, verificano l’osservanza della legge, dello statuto e degli eventuali regolamenti, curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea e del consiglio direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolarità e la conformità dei bilanci alle scritture contabili, danno parere sui bilanci. A tale scopo il collegio si riunisce almeno due volte all’anno.

Art. 21 – NORME SULL’ORDINAMENTO INTERNO

L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci, ma può anche avvalersi degli stessi soci quali lavoratori dipendenti o collaboratori al fine di assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale. Le remunerazioni corrisposte ai soci che operano in qualità di dipendenti e/o collaboratori non devono eccedere il limite che possa presupporre una distribuzione indiretta di proventi o utili.

Art. 22 – APPROVAZIONE E PUBBLICITA’ DEL RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO

Entro quattro mesi, o sei qualora particolari esigenze lo richiedano, dalla chiusura del bilancio, il Presidente dell’associazione deve sottoporre all’approvazione dell’assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all’attività complessivamente svolta nell’esercizio stesso. Tale rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’associazione a disposizione di chiunque abbia motivo d’interesse alla consultazione. I rendiconti regolarmente approvati devono essere conservati.

Art. 23 – ELEGGIBILITA’ ED INCOMPATIBILITA’

Sono eleggibili alle cariche sociali i soggetti, anche non soci, in possesso dei seguenti requisiti:

. Hanno compiuto la maggiore età alla data della loro elezione;

. Assenza di provvedimenti disciplinari in ambito sociale, civile e penale in genere.

Art. 24 – MODIFICHE DELLO STATUTO SOCIALE

Le proposte di modifica del presente Statuto possono essere presentate dal Consiglio direttivo e dai soci. Le proposte presentate dai soci devono essere sottoscritte da almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto. Le modifiche devono essere approvate, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci presenti aventi diritto al voto.

Art. 25 – FORO COMPETENTE

Per ogni controversia insorta tra l’associazione e i soci e tra l’associazione e i terzi o in relazione all’interpretazione o esecuzione del presente Statuto è competente il Foro del luogo ove l’associazione ha la propria sede sociale.

Art. 26 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l’esistenza dell’associazione, il Consiglio direttivo convoca l’assemblea straordinaria dei soci per deliberare in merito allo scioglimento dell’associazione stabilendone le relative modalità di esecuzione. La deliberazione di scioglimento è valida con il voto favorevole della totalità degli intervenuti. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, il patrimonio residuo dell’ente deve essere obbligatoriamente devoluto, previo parere positivo dell’Organismo competente ai sensi del dlgs 117/2017, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad uno o più Enti di Terzo Settore con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.

Art. 27 – NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti in materia di Enti del Terzo settore e, in particolare, la legge 6 giugno 2016, n. 106 e il D.Lgs 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i. e, per quanto in esse non previsto ed in quanto compatibili, le norme del codice civile.